Una bottega a Trani, negli anni Cinquanta
Tutto comincia in una piccola bottega di Trani. Il nonno di Carlo Urbino non dichiarò il suo amore a Maria Moscaritoli con parole o regali: lo fece con un paio di scarpe pensate per lei, prese sulla forma del suo piede. Chinarsi per farglielo indossare era anche una promessa di dedizione.
La prima dichiarazione d’amore non fu scritta su carta: fu cucita a mano.
Il nome è un omaggio: due Emme, Maria Moscaritoli
Il marchio porta le iniziali di Maria, musa e complice del fondatore. Con i suoi consigli ha aiutato a definire l’equilibrio che ancora guida ogni creazione: la bellezza che non chiede al piede di soffrire. Le mode passano; quell’equilibrio, in laboratorio, è rimasto.
Dalla bottega allo stabilimento, fino a oggi
Dal piccolo laboratorio del nonno si arriva, nel 1998, allo stabilimento aperto dal padre di Carlo e da sua moglie. Nel 2024 la terza generazione ha portato il marchio online, con lo stesso lavoro a mano di sempre. Oggi quella storia continua nell’Atelier Due Emme: scarpe da sposa e cerimonia fatte a mano a Trani, in Puglia, e la prova in atelier a Trani, su appuntamento, per chi vuole vederle nascere da vicino.
Le domande, una per una
Da dove viene il nome Due Emme?
Dalle iniziali di Maria Moscaritoli, la moglie del fondatore. Per lei il nonno di Carlo Urbino creò il suo primo paio di scarpe, nella bottega di Trani degli anni Cinquanta: non una dichiarazione scritta, ma fatta a mano. Le due Emme del nome sono le sue, e il marchio le porta ancora.
Chi guida oggi l’atelier?
Carlo Urbino, terza generazione della famiglia. Ha ereditato il laboratorio cresciuto dalla bottega del nonno allo stabilimento aperto nel 1998 dal padre, e nel 2024 ha portato il marchio online. Oggi firma le scarpe da sposa e cerimonia dell’Atelier Due Emme, fatte a mano a Trani, in Puglia.
Si può visitare l’atelier a Trani?
Sì, su appuntamento: e il sabato anche senza. L’atelier è a Trani, a circa quaranta minuti da Bari, e accoglie spose e invitate da Barletta, Andria e da tutta la Puglia. La prova in atelier è il modo più diretto per sentire la calzata prima del matrimonio.
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