Fatte a mano a Trani in sette giorni lavorativi

 · Spedizione in Italia e in 

Francia

La nuova collezione cerimonia, nata l’8 marzo

Novità · 8 marzo 2026

La risposta in breve. L'8 marzo il laboratorio di Trani ha presentato la nuova collezione di scarpe da cerimonia fatte a mano: pellami scelti al tatto, cuciture controllate due volte, soletta in memory esclusiva dentro ogni modello. Taglie dalla 34 alla 42, foto reali di ogni modello, prova in atelier su appuntamento.

Sandali dorati sotto un pantalone verde oliva, a una festa con le luci

Una collezione lanciata nel giorno delle donne

L’8 marzo, giornata simbolo della femminilità, il laboratorio ha presentato la nuova collezione di scarpe da cerimonia fatte a mano: modelli pensati per matrimoni, eventi eleganti e occasioni speciali, nati a Trani, dove la tradizione calzaturiera passa di mano da tre generazioni.

Le fasi del lavoro artigianale

In un mercato dominato dalla produzione industriale, una scarpa fatta a mano si riconosce dal percorso che ha fatto. Prima la selezione dei pellami: la pelle si sceglie al tatto, per morbidezza e resistenza. Poi il taglio, componente per componente, per proporzioni esatte. Le cuciture, con tecniche tradizionali, si controllano due volte. Infine la rifinitura a mano, l’ultima firma del laboratorio.

La pelle giusta non si vede: si sente sotto i polpastrelli, prima ancora di tagliarla.

Ne abbiamo fatto una guida: come si riconosce una scarpa artigianale.

Vera pelle e soletta in memory esclusiva

Tutte le scarpe della collezione sono in vera pelle: si adatta alla forma del piede, traspira, dura nel tempo. E dentro ogni modello c’è la soletta in memory esclusiva, che ammortizza il passo e distribuisce l’appoggio: un matrimonio o una serata di gala durano molte ore, e la scarpa deve reggerle tutte senza stancare.

Dove trovarla: Trani, la BAT e Bari

La collezione si prova in atelier a Trani, su appuntamento: il sabato anche senza. Da Barletta e Andria si arriva in pochi minuti, da Bari in circa quaranta. Ogni modello è fotografato dal vero: quello che vedi è quello che ricevi, dalla taglia 34 alla 42, con spedizione tracciata in Italia e Francia. Per fissare la prova passa dai contatti; per conoscere il laboratorio, ecco l’atelier di Trani.

Le domande, una per una

Come si riconosce una scarpa artigianale?

Dal percorso: pellami selezionati al tatto e non a lotti, taglio componente per componente, cuciture con tecniche tradizionali controllate due volte, rifinitura fatta a mano. E da un laboratorio con un indirizzo vero: la collezione nasce tutta a Trani, in Puglia, dove tre generazioni lavorano le calzature da cerimonia.

Cos’è la soletta in memory e che differenza fa in una scarpa da cerimonia?

È la soletta esclusiva inserita in ogni modello dell’atelier: si modella sull’appoggio del piede, ammortizza gli urti e riduce l’affaticamento. In una giornata di cerimonia, con ore in piedi tra rito, ricevimento e balli, decide se la scarpa si toglie a metà serata o arriva fino alla fine.

Dove si provano le scarpe da cerimonia in Puglia?

Nell’atelier di Trani, su appuntamento: il sabato si entra anche senza. Il laboratorio serve tutto il bacino della BAT: da Barletta e Andria si arriva in pochi minuti, da Bari in circa quaranta. Chi è lontano può ordinare online: foto reali di ogni modello e spedizione tracciata in Italia e Francia.

Si possono personalizzare le scarpe della collezione?

Sì, su foto reali: si sceglie il modello e si indicano colore e materiale tra le colorazioni del laboratorio, blu notte, nero, platino, argento, rosa gold. Per la sposa, con il Rito dell’Atelier, iniziali e data si stampano sul sottopiede. Il risultato resta una scarpa fatta a mano, controllata due volte.

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