Cosa paghi quando compri un paio di scarpe
Ce lo chiedono spesso, al telefono o su WhatsApp: «Ma dove siete? Posso passare a vederle?». Per anni ci siamo chiesti se non avere una vetrina in centro fosse un limite da nascondere. Poi abbiamo fatto il conto al contrario.
Prendi un paio di scarpe eleganti in un negozio di città: il prezzo sull’etichetta non è solo pelle, lavoro e forma. Dentro quel numero ci sono l’affitto del locale in una via di passaggio, le persone dietro al bancone, il magazzino, le insegne, i ricarichi di chi sta in mezzo tra chi produce e chi vende. Ma su un paio di scarpe artigianali quella parte invisibile pesa parecchio: una fetta di quello che paghi serve a tenere accesa la vetrina, non a fare scarpe migliori.
Dove finisce quella differenza: dentro le scarpe
Nei materiali, prima di tutto: pellami scelti uno a uno, fodere che lasciano respirare il piede, dettagli che di solito si tagliano per far quadrare i conti. Poi nella ricerca sulla calzata, dove passiamo più tempo di quanto immagini. Ogni modello nuovo nasce da domande concrete: quanto pesa la scarpa a fine giornata? Dove cade il peso quando c’è un tacco? La suola accompagna il passo o lo combatte? Sono le risposte a decidere se un modello va in produzione o torna sul tavolo da disegno.
Se il pellame ha bisogno di un mese di rodaggio doloroso, il modello torna sul tavolo. Deve essere morbido dal primo giorno.
C’è stata una stagione in cui i nostri modelli portavano nomi di venti: è la linea con cui il laboratorio ha imparato a pesare ogni grammo e a inseguire la leggerezza. Quei modelli non ci sono più, ma quello che il laboratorio ha imparato è nella collezione cerimonia di oggi. Il prezzo è onesto, non basso: non ti facciamo pagare la vetrina.
«E se le ordino e non mi vanno?»
È la domanda che ci fanno tutte, ed è giusta così. Per questo la prova la organizziamo noi: le ordini e te le provi a casa con calma, sul pavimento di casa; se non sono quelle giuste, ce le rimandi con la procedura di reso.
Se il dubbio è la misura, c’è La Calzata Perfetta: ci mandi tre foto e tre misure del piede e Carlo, il modellatore, ti risponde entro 24 ore, meglio di qualsiasi tabella. E se preferisci toccare con mano, il laboratorio di Trani si visita su appuntamento, il sabato anche senza. La vetrina in centro non ce l’abbiamo; il rapporto con te sì.
Poche paia, non prodotte a caso
«Vendita diretta» non vuol dire grande magazzino digitale. Lavoriamo su produzione limitata: poche paia per modello, pensate e rifinite a mano. Le foto di prodotto sono scatti veri: quello che vedi è quello che ricevi. Vendere senza passaggi intermedi ci permette proprio questo: non riempire scaffali di mezza Italia e curare ogni paio come si deve.
Meno scarpe, fatte meglio, a chi le sa apprezzare. La spedizione è tracciata, in Italia e in Francia. Per questo non troverai la nostra insegna in una via di passaggio: ci trovi qui, e dentro la scatola.
Le domande, una per una
Perché Atelier Due Emme vende direttamente online?
Perché senza i costi di una vetrina in centro e dei passaggi intermedi possiamo reinvestire in ciò che conta: pellami migliori, ricerca sulla calzata, modelli nuovi. Il laboratorio di Trani resta il cuore di tutto: e chi vuole vedere da vicino come lavoriamo può venirci a trovare su appuntamento.
Le scarpe costano meno perché la qualità è inferiore?
No. Costano meno di calzature artigianali paragonabili perché non ti facciamo pagare la vetrina e gli intermediari. La produzione è limitata, le pelli si scelgono al tatto una a una e ogni cucitura si controlla due volte prima che il paio lasci il laboratorio.
Come scelgo la taglia giusta senza provare le scarpe?
Con La Calzata Perfetta: ci mandi tre foto e tre misure del tuo piede e Carlo, il modellatore, ti risponde entro 24 ore dicendoti se il modello che ti interessa calza giusto, stretto o abbondante. Le taglie vanno dalla 34 alla 42. E se la misura non è quella, c’è il reso.
Le scarpe col tacco reggono davvero fino a fine serata?
È l’obiettivo di tutto il lavoro sulla calzata: capire dove cade il peso quando c’è un tacco, quanto pesa la scarpa a fine giornata, se la suola accompagna il passo o lo combatte. La soletta in memory esclusiva fa il resto: una scarpa riuscita è quella che dimentichi ai piedi e ricordi solo allo specchio.
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La Calzata Perfetta · L’atelier di Trani · Come si riconosce una scarpa artigianale