Una collezione lanciata nel giorno delle donne
L’8 marzo, giornata simbolo della femminilità, il laboratorio ha presentato la nuova collezione di scarpe da cerimonia fatte a mano: modelli pensati per matrimoni, eventi eleganti e occasioni speciali, nati a Trani, dove la tradizione calzaturiera passa di mano da tre generazioni.
Le fasi del lavoro artigianale
In un mercato dominato dalla produzione industriale, una scarpa fatta a mano si riconosce dal percorso che ha fatto. Prima la selezione dei pellami: la pelle si sceglie al tatto, per morbidezza e resistenza. Poi il taglio, componente per componente, per proporzioni esatte. Le cuciture, con tecniche tradizionali, si controllano due volte. Infine la rifinitura a mano, l’ultima firma del laboratorio.
La pelle giusta non si vede: si sente sotto i polpastrelli, prima ancora di tagliarla.
Ne abbiamo fatto una guida: come si riconosce una scarpa artigianale.
Vera pelle e soletta in memory esclusiva
Tutte le scarpe della collezione sono in vera pelle: si adatta alla forma del piede, traspira, dura nel tempo. E dentro ogni modello c’è la soletta in memory esclusiva, che ammortizza il passo e distribuisce l’appoggio: un matrimonio o una serata di gala durano molte ore, e la scarpa deve reggerle tutte senza stancare.
Dove trovarla: Trani, la BAT e Bari
La collezione si prova in atelier a Trani, su appuntamento: il sabato anche senza. Da Barletta e Andria si arriva in pochi minuti, da Bari in circa quaranta. Ogni modello è fotografato dal vero: quello che vedi è quello che ricevi, dalla taglia 34 alla 42, con spedizione tracciata in Italia e Francia. Per fissare la prova passa dai contatti; per conoscere il laboratorio, ecco l’atelier di Trani.
Le domande, una per una
Come si riconosce una scarpa artigianale?
Dal percorso: pellami selezionati al tatto e non a lotti, taglio componente per componente, cuciture con tecniche tradizionali controllate due volte, rifinitura fatta a mano. E da un laboratorio con un indirizzo vero: la collezione nasce tutta a Trani, in Puglia, dove tre generazioni lavorano le calzature da cerimonia.
Cos’è la soletta in memory e che differenza fa in una scarpa da cerimonia?
È la soletta esclusiva inserita in ogni modello dell’atelier: si modella sull’appoggio del piede, ammortizza gli urti e riduce l’affaticamento. In una giornata di cerimonia, con ore in piedi tra rito, ricevimento e balli, decide se la scarpa si toglie a metà serata o arriva fino alla fine.
Dove si provano le scarpe da cerimonia in Puglia?
Nell’atelier di Trani, su appuntamento: il sabato si entra anche senza. Il laboratorio serve tutto il bacino della BAT: da Barletta e Andria si arriva in pochi minuti, da Bari in circa quaranta. Chi è lontano può ordinare online: foto reali di ogni modello e spedizione tracciata in Italia e Francia.
Si possono personalizzare le scarpe della collezione?
Sì, su foto reali: si sceglie il modello e si indicano colore e materiale tra le colorazioni del laboratorio, blu notte, nero, platino, argento, rosa gold. Per la sposa, con il Rito dell’Atelier, iniziali e data si stampano sul sottopiede. Il risultato resta una scarpa fatta a mano, controllata due volte.
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Collezione cerimonia · Come si riconosce una scarpa artigianale · L’atelier di Trani