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01.
Non c'è una regola scritta che vieti la punta aperta in chiesa. Ma la tradizione vede la sposa coperta, e con un rito molto formale o un abito accollato la punta chiusa resta la scelta più sicura. Se il rito è civile, in comune o in giardino, il sandalo non fa discutere nessuno. In caso di dubbio, una slingback unisce le due cose: davanti è chiusa, dietro lascia il tallone libero.
02.
Da maggio a settembre il piede si gonfia nel caldo, e una scarpa chiusa per dodici ore pesa. Il sandalo respira e regge meglio la serata all'aperto. Da ottobre a marzo, al contrario, la punta chiusa tiene caldo e non scopre le calze velate. A metà stagione la slingback è la via di mezzo.
03.
Un piede largo sull'avampiede sta meglio in una punta aperta o tonda, che non comprime le dita. Una punta chiusa e sottile slancia la gamba ma chiede la forma giusta: se il piede è largo, la pianta si allarga su richiesta. Il numero, in ogni caso, si decide prima: La Calzata Perfetta.
Si possono mettere scarpe aperte in chiesa da sposa?
Sì, non c'è un divieto. Con un rito molto formale la punta chiusa resta la scelta più sicura; la slingback, chiusa davanti, è un buon compromesso.
Scarpe aperte o chiuse per un matrimonio a settembre?
A settembre fa ancora caldo, soprattutto in Puglia: sandalo o slingback per un ricevimento all'aperto, punta chiusa se il rito è formale e la serata fresca.
Con il piede largo meglio aperte o chiuse?
Meglio una punta aperta o tonda, che lascia spazio alle dita. Se ami la punta chiusa, la pianta si allarga su richiesta senza sovrapprezzo.
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